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OSA

All’Università di Pavia arriva il Repair Day Festival: riparare, imparare, condividere

17 ottobre 2026
Articolo aggiornato:
Grafica Reapair Day 2026
Crediti immagine
grafica nazionale Repair Day

Sabato 17 ottobre l’Università di Pavia dalle ore 10.00 alle ore 17.00 ospita una giornata dedicata alla cultura della riparazione e dell’economia circolare. Talk, laboratori e postazioni aperte alla cittadinanza per imparare a dare nuova vita a piccoli oggetti, biciclette e abiti.

Una lampada che non si accende, un piccolo elettrodomestico che non funziona più, una bicicletta da sistemare o un vestito con uno strappo. Prima di sostituirli, perché non provare a ripararli?

È lo spirito del Repair Day Festival, in programma sabato 17 ottobre all’Università di Pavia, organizzato da Repair Café Pavia e OSA – Office for Sustainable Actions dell’Università di Pavia in occasione della decima edizione dell’International Repair Day. 

Per un’intera giornata gli spazi dell’Ateneo accoglieranno riparatori, volontari, esperti, docenti, associazioni e cittadini, alternando momenti di approfondimento a esperienze pratiche. Al centro, temi che riguardano sempre più da vicino la vita quotidiana: diritto alla riparazione, riduzione dei rifiuti, riuso, mobilità sostenibile e moda circolare.

Dieci anni di Repair Café Pavia

La cultura della riparazione a Pavia ha radici consolidate. Repair Café Pavia, fondato nel 2015, è stato il secondo Repair Café nato in Italia e da oltre dieci anni promuove sul territorio riuso, manutenzione e condivisione delle competenze. 

I numeri restituiscono la dimensione dell’esperienza: 66 eventi organizzati, 371 oggetti presi in carico, 249 riparati con successo e 2.401 ore di lavoro condivise con 389 persone. Secondo le stime del gruppo, le attività hanno evitato circa 819 kg di rifiuti e 5.762 kg di CO₂ equivalente. 

Dalla bellezza della “rottura” al diritto alla riparazione

Accanto alle attività pratiche, il Festival propone in Aula Disegno, a partire dalle 10:45, un programma di incontri per affrontare la riparazione da prospettive culturali, sociali, normative e ambientali.

Ad aprire i lavori sarà Alessandro Greco, Prorettore al Patrimonio Architettonico e Culturale con delega alla Sostenibilità dell’Università di Pavia. Seguiranno l’intervento dell’artista Battista Medetti sulla “Rottura come fonte di bellezza”, il racconto dell’esperienza del Repair Café di Borgarello con la Sindaca Alberta Samuele e l’approfondimento dedicato al percorso di Repair Café Pavia con Mike Kavanagh e Federico Dagostin. 

Nel pomeriggio il confronto si allargherà al diritto europeo alla riparazione, con Francesca Ferrari dell’Università dell’Insubria, e alle esperienze territoriali con Nando Perucci del Centro del Riuso Ri-diamo di Travacò Siccomario e Sergio Almerares dello Street Team iFixit EU. Interverranno inoltre Danilo Boni di Zero Waste Italia, sul Bonus Riparazioni di Capannori, Paolo Colucci, presidente FIAB Pavia, sul rapporto tra meccanica e mobilità urbana, e Sara Savian di WeMake, sul tema della moda circolare. 

Portare qualcosa di rotto e provare a ripararlo

Il cuore del Repair Day sarà nel Cortile Sforzesco, dove dalle 10:00 alle 17:00 saranno attive le postazioni del Repair Café. Si potranno portare piccoli oggetti meccanici, elettrici ed elettronici e, insieme ai volontari, cercare di individuare il problema e intervenire per risolverlo. Tra gli oggetti ammessi figurano lampade, piccoli elettrodomestici, laptop, aspirapolvere e macchine da caffè. 

Dalle 10:00 alle 13:00 sarà attiva anche la Ciclofficina UniPV, per lavorare sulla propria bicicletta insieme ai riparatori. Una postazione di smontaggio permetterà invece di aprire oggetti non più recuperabili e scoprirne componenti e funzionamento. 

In programma anche tre workshop di saldatura a stagno per principianti, alle 10:30, 13:30 e 15:30, condotti da Sergio Almerares di iFixit. I partecipanti potranno assemblare un piccolo gadget elettronico e portarlo con sé al termine dell’attività. Per questi laboratori è prevista la prenotazione. 

Spazio, infine, alla riparazione dei tessuti con “Cucire gli strappi”, dalle 10:00 alle 13:00: chi ha un capo con un orlo, una cerniera o uno strappo da sistemare potrà portarlo e imparare a intervenire con macchina da cucire, aghi, fili e altri strumenti messi a disposizione. 

Per OSA – Office for Sustainable Actions, il Repair Day traduce la sostenibilità in un gesto concreto e quotidiano: allungare la vita degli oggetti significa ridurre rifiuti e consumo di nuove risorse, ma anche recuperare competenze, imparare a prendersi cura delle cose e condividere conoscenze all’interno della comunità. 

OSA